C’è stato un tempo in cui la scuola era un luogo dove “fare” imparare e crescere insieme. Non solo un luogo fisico, non solo un insieme di persone, ma una comunità viva, fatta di relazioni, responsabilità e crescita condivisa. Era il tempo del “Far Scuola”.

Fare scuola significava partecipare a un progetto comune: gli insegnanti insegnavano e al tempo stesso educavano, gli studenti apprendevano — a volte anche con fatica — e le famiglie sostenevano, nel bene e nel male, questo percorso. Non era un sistema perfetto, ma esisteva un equilibrio, un patto implicito fondato sul rispetto dei ruoli e sulla fiducia nell’istituzione.